Credito Imposta

Credito d'imposta è ogni genere di credito di cui sia titolare il contribuente nei confronti dell'erario dello Stato.

Un credito di imposta può essere destinato a compensare i debiti, a diminuire le imposte dovute oppure, quando ammesso, se ne può richiedere il rimborso, ad es. in sede di dichiarazione dei redditi.

Recentemente è divenuta una delle modalità di erogazione di contributi a fondo perduto più diffuse e facilmente accessibili per le aziende virtuose.

Il principio di riconoscimento del Credito d’Imposta è quello secondo il quale viene chiesto di dar dimostrazione di essere meritevoli rispettando i requisiti richiesti e poi, a seguito di attestazione di investimenti e/o spese sostenute, si ottiene possibilità di utilizzo del beneficio.

Al momento sono diversi i temi che possono dar luogo a riconoscimento di crediti, frequentemente anche voci di spesa correntemente sostenute risultano eligibili per generarne.

Formazione del personale, pubblicità ed impieghi per innovazione aziendale sono alcuni esempi. ODR 


Formazione:

Nella finanziaria 2018 è stato confermato il bonus per le imprese che investono nella formazione del personale in chiave Industria 4.0.

La nuova Legge di Bilancio (L.205/2017 vedi commi da 46 a 57) riconosce un credito d'imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Entro tale limite, la misura del beneficio è pari al 40% delle spese effettuate nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 e relative al costo aziendale dei lavoratori dipendenti, per il periodo in cui essi siano occupati nelle attività di formazione suddette.
Tetto massimo annuale del nuovo bonus è fissato a 300.000 euro per ciascun beneficiario.

Ricerca & Sviluppo ed innovazione aziendale:

Il credito d’imposta R&S è riconosciuto a tutti i titolari di reddito d'impresa senza esclusioni: non è richiesto infatti alcun requisito dimensionale, di forma giuridica ovvero di settore di attività

L’analisi della legge, delle circolari dell’Agenzia delle Entrate che sono seguite e di tutti gli interpelli presentati a riguardo hanno chiarito quanto questo provvedimento sia trasversale e ampiamente godibile della maggior parte della imprese. E’ stato ampiamente argomentato quanto il concetto di R&S non sia legato solo a camici bianchi e microscopi ma contempla al suo interno tutti gli investimenti volti a migliorare processi, prodotti e servizi aziendali. La soglia minima d’accesso è pari a voci rendicontabili nell’esercizio fiscale di almeno 30.000 euro, la soglia massima del beneficio è di 20M di euro all’anno.

Particolarmente interessante quando, esistendone i presupposti, oltre che analisi a consuntivo si può operare preventivamente sugli investimenti ed attraverso un Organismo di ricerca

Pubblicità:

Si tratta un'agevolazione nei confronti delle imprese e dei lavoratori autonomi che effettuano investimenti in pubblicità. È pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% per le micro imprese, PMI e startup innovative. Pertanto più alto è l'incremento, più alto sarà poi il credito d'imposta riconosciuto.

Per usufruire del beneficio è necessario effettuare un investimento in campagne pubblicitarie, effettuate tramite la stampa (periodica/quotidiana), emittenti televisive e radiofoniche locali, superiore di almeno l'1% di quello effettuato nell'anno precedente.

La norma richiede l'emanazione di un decreto attuativo.